La fisica del volo

PCTO (ex ASL) La fisica del volo

Scheda del Progetto

TitoloLa fisica del volo
Anno Accademico2021/2022
Dipartimento/iDipartimento di Fisica "E.R.Caianiello"/DF
N. Studenti20
N. Ore30
Descrizione

Partendo dalle nozioni di dinamica dei fluidi, durante il percorso si vogliono esplorare, facendo ricorso a un approccio didattico basato sull’indagine (o “Inquiry Based Learning”), i principi che stanno alla base del volo degli aeromobili. Gli studenti sperimenteranno lavoro di gruppo equilibrato per valorizzare meglio le proposte dei singoli e per superare gli stereotipi di genere.

QUADRO DI RIFERIMENTO

Il progetto dal titolo “La fisica del volo” si inserisce nell’ambito del progetto di Ateneo T.A.L.E.N.T.I. (consultabile a: https://www.pcto.unisa.it/home/progetto-talenti).

OBIETTIVI

Oltre a comunicare l’offerta formativa del Dipartimento di Fisica, l’obiettivo del progetto è soprattutto quello di consentire l’approfondimento tematico di ambiti trasversali alla programmazione dei corsi di Fisica e legati alla focalizzazione dei profili formativi e professionali in uscita (con riferimento alle competenze tecniche da applicare in contesti operativi e professionali), attraverso sezioni teoriche e sperimentali che, attraverso un percorso didattico laboratoriale, porta gli studenti dapprima a sperimentare poi ad interrogarsi sulla contestualizzazione dei concetti appresi di fisica.

IMPOSTAZIONE SCIENTIFICA

Il percorso didattico viene sostenuto da un impianto metodologico scientifico in cui all’osservazione segue la misurazione delle variabili significative del fenomeno del volo di un aeromobile. Viene indicata la modalità di riproduzione del volo e infine l’interpretazione del fenomeno con l’obiettivo di modellare le conoscenze, acquisite precedentemente, e di applicarle in contesti più ampi.

ARTICOLAZIONE IN FASI

Il percorso si articola nelle seguenti fasi:

  1. La I fase del percorso è di tipo sperimentale e tende a stimolare la conoscenza diretta del fenomeno attraverso laboratori riproducibili con materiali facilmente reperibili;
  2. La II fase è di tipo teorico e prevede l’interpretazione dei fenomeni osservati;
  3. La III fase è caratterizzata dall’applicazione di quanto appreso nella sezione teorica per eseguire misure sui coefficienti di portanza di vari oggetti per determinarne l’aerodinamicità e la migliore predisposizione al volo;
  4. L’ultima fase è costituita da simulazioni del fenomeno osservato direttamente con un software free reso disponibile dalla NASA. L’obiettivo dell’ultima fase è di confrontare il valore teorico ottenuto con il simulatore e quello sperimentale ottenuto con l’osservazione diretta del fenomeno.
Responsabile/i Scientifico/iDE LUCA Roberto
MONETTI Giulia
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